giovedì 23 aprile 2020

Post Facebook del 23/04/2020

Mi vedo costretto a fare questo post mio malgrado, ma mi sono rotto le BALLE!
Avete ragione, a volte sul mio (E DICO MIO) profilo esprimo argomentando le mie idee personali che riguardano politica, religione e questioni sociali, a qualcuno magari piaceranno, ad altri certamente faranno schifo. E ci sta! Vi faccio però notare che non vi ho chiesto io di leggerle, lo avete fatto di vostra volontà quando potevate tranquillamente passare oltre, come troppo spesso sto facendo io quando leggo le nefandezze di alcuni! Capisco le eventuali contestazioni e anche queste fanno parte del gioco, ma pregherei gli “idioti” di farle con l’accortezza di informarsi e argomentare a loro volta il loro punto di vista.
Questa dovrebbe essere la base di un dialogo costruttivo ed invece purtroppo a quanto pare non c’è proprio verso, l’IDIOTA deve lasciare il suo segno ad ogni costo proclamando anche il NULLA ASSOLUTO.
Chiarisco, per quelli che già avranno tirato conclusione fallaci, che attualmente non ho particolari simpatie politiche, quindi risparmiate il fiato nel additarmi come comunista, non ci sono mai stato e non inizierò certo a 52 anni. È altrettanto ovvio piuttosto che mi sono ben chiare le antipatie politiche, forse perché un ateo con una cultura umanistica, scientifica, con idee liberali e libertine e un pizzico di spirito anarchico che da decenni ha oltrepassato lo schema mentale della contrapposizione destra/sinistra non s'addice a ideologie oscurantiste, ultra cattoliche, conservatrici e sopratutto infami come il fascismo.
Ora, se da “perfetti idioti” pensate di difendere da ultras fanatici i vostri amati idoli, come allo stesso modo difendete la vostra squadra di calcio del cuore senza per altro nemmeno aver visto la partita, ve lo dico: AVETE ROTTO IL CAZZO e qua cascate male!
Per quel che mi riguarda potete prendere la vostra sacro santa oppinione e infilarvela nel altrettanto sacro grosso e peloso deretano, dato che le vostre prese di posizione fatte per partito preso non valgono NULLA come lo sterco di asino, che però in confronto a voi resta un animale nobile!
Perché vi hanno illuso per darvi un contentino ma attenzione: sta storia che tutti possono esprimere la loro idea è una cazzata colossale, quando uno dice stronzate e non sa nemmeno come spiegarle perché galleggia sulla sua zattera tenuta insieme dalla ignoranza, deve stare zitto! Si deve pensare tutto ciò che si dice ma non si può dire tutto ciò che si pensa. È una regola fondamentale anche quando si sta dalla parte della ragione, figuriamoci se invece state dicendo amenità oppure se da quel buco nero che avete tra le orecchie non esce proprio nulla come ci insegna la relatività.

E mi fermo qua! Cancellazione immediata di eventuali commenti idioti ed indesiderati!

Daniele Tagliati - 23/04/2020

mercoledì 22 aprile 2020

5G risparmiate i deliri complottisti

5G Perché non ha senso parlare di allarmismi e
tanto meno di correlazioni con il virus SARS-Cov-2



  • le radiazioni a radiofrequenza, quelle che normalmente da 100 anni usiamo almeno in parte per le comunicazioni wireless, sono radiazioni ionizzanti? NO!
  • Ma cosa si intende per “radiazioni ionizzanti”? Si intende qualunque tipo di radiazione, non soltanto elettromagnetica, i cui fotoni possiedono abbastanza energia per poter strappare elettroni agli atomi.
  • La relazione che lega l’energia di un fotone alla frequenza della radiazione a cui appartiene si chiama “Legge di Planck” https://it.wikipedia.org/wiki/Legge_di_Planck e dimostra che c’è una diretta proporzionalità tra le due grandezze. Possiamo quindi tranquillamente parlare di frequenze sapendo che se un fotone ha una frequenza doppia rispetto ad un altro avrà anche una energia doppia.
  • Detto ciò specifichiamo che le radiazioni ionizzanti sono: i Raggi X, i Raggi Gamma (quelli che normalmente chiamiamo Radioattività e sono sprigionate da materiali fissili come Uranio, Radio, Cesio, Plutonio, ma in quantità molto minore anche dal terreno che calpestiamo) e in parte i Raggi Ultravioletti UV (quelli con cui ci inonda normalmente il Sole ogni giorno).
  • I Raggi UV hanno frequenze che partono dai 749 TeraHertz, dove 1 TeraHertz corrisponde a 1000 miliardi di Hertz, cioè 1000 miliardi di oscillazioni al secondo.
  • Le radio frequenze coprono uno spettro molto ampio ma molto distante da quella dei Raggi UV, si estende dai 100KiloHertz ai 300 GigaHertz. Usando la Legge di Planck si deduce che un fotone a 300 GigaHertz ha una energia oltre 1000 volte inferiore rispetto al fotone meno energetico che oscilla alla frequenza più bassa (749 TeraHertz) dei Raggi UV.
  • Assoldato quindi che le radiazioni elettromagnetiche non sono assolutamente radiazioni ionizzanti dobbiamo anche tenere conto che in mezzo tra le due ci sono gli Infrarossi e la Luce Visibile (quella che tutti, a parte i ciechi, vediamo con i nostri occhi).
  • Ma avete mai cotto qualcosa in un forno a microonde o in un forno tradizionale che usa gli infrarossi o vi siete mai scottati perché siete stati al Sole troppo a lungo? Quindi anche queste frequenze non ionizzanti qualche danno lo possono fare, normalmente innescano una serie di reazioni chimiche che noi normalmente chiamiamo “Cottura del Cibo”.
  • Il forno a microonde cuoce le cose sparando radiofrequenze a 2,45 GigaHertz, praticamente la stessa frequenza che usa il vostro router WiFi o la WiFi dello smartphone. Ma nessuno si brucia stando vicino ad un router WiFi. Come mai? Perché la frequenza in se non è sufficiente a cuocere o a fare qualche tipo di danno, per rendere possibile questo occorre inserire un’altra variabile: la Potenza. I forni a microonde lavorano a secondo della funzione scelta con potenze che possono andare dai 100W a anche 1500W in alcuni modelli, un router WiFi eroga una potenza di circa 0,1W. In pratica sia il microonde che il router producono uguali fotoni ma quest’ultimo ne produce 1000/2000 volte meno.
  • Non sottovalutiamo quelli che vengono definiti “danni da calore”. Essendo il nostro corpo esposto costantemente a radiazioni a radiofrequenza di ogni genere anche se con potenze poco elevate potrebbe esserci il rischio di un aumento della temperatura corporea interna (come quando si sta una giornata intera in spiaggia o si lavora in campagna sotto il sole) e ciò non è del tutto innocuo. A parte gli evidenti rischi esterni di scottature il danno da calore è una delle cause possibili di alcune tipologie di tumore. In ogni caso le radiofrequenze a potenze così ridotte, anche se per tempi prolungati, non sono in grado di aumentare la temperatura corporea di nemmeno 1 Grado, in sostanza rientra nella normalità delle variazioni di temperatura giornaliera dei nostri tessuti interni e in definitiva il nostro corpo non se ne accorge neanche.
  • Vengono per prudenza però fissati dei limiti, ci sono dei valori di SAR (Tasso d'assorbimento specifico) e del CEM (campo elettromagnetico) che per sicurezza non devono essere superati per periodi di tempo troppo lunghi. SAR e CEM sono delle linee guida che danno dei parametri specifici sopra cui non andare ma ogni nazione può decidere quale valore massimo adottare a patto che non superi quelli consigliati e trasformarli in limiti di legge. In maniera specifica l’Italia ha applicato queste linee guida in modo molto stringente, i nostri sono molto più bassi dei parametri massimi consigliati dallo IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) o l’ICNIRP (Commissione Internazionale per la protezione dalle Radiazioni non-ionizzanti).
  • I complottari contestano però il fatto che non esistono studi sul 5G, ma qua si sbagliano di grosso. Esistono, eccome! Le onde elettromagnetiche e le radio frequenze vengono utilizzate da moltissimo tempo (almeno dal 1864 in campo sperimentale) esistono studi specifici a partire dagli anni 70 fino ai giorni nostri. ICNIRP stesso, proprio a Marzo 2020, ha pubblicato un aggiornamento delle linee guida citando studi che partono dal 2013 ad oggi e queste linee guida continuano a riportare valori massimi più alti rispetto allo standard imposto per legge.
  • Si, perché il punto cruciale, quello che gli amanti del complotto non sanno, è che il 5G NON È una nuova tecnologia di trasmissione dei dati. Per fare un parallelismo noi umani fino a 3 anni fa osservavamo l’universo attraverso la luce visibile, gli infrarossi, gli ultravioletti, i Raggi X, Gamma, Onde Radio. Poi è arrivata una nuova tecnologia completamente diversa da quella precedente, cioè quella degli interferometri per misurare le onde gravitazionali. Nel 5G invece non c’è nulla di diverso da quello che abbiamo usato fino ad ora, continuiamo a sfruttare quelle onde elettromagnetiche che da sempre usiamo dal secolo scorso fino ad ora, visto che le frequenze del 5G già le stiamo utilizzando ma per altre cose.
    La frequenza di 700 MegaHertz che sarà quella più usata dalla rete 5G è tutt’ora utilizzata dal Digitale Terrestre.
    I 3,7 GigaHertz, che è la frequenza intermedia, è quella che attualmente occupano le reti WiMax (Deltaweb, Eolo).
  • La differenza tecnologica sta nella modalità di compressione dei dati che ci è stata resa possibile con l’utilizzo di microprocessori e periferiche più potenti di quelle che erano a disposizione di quando fu ingegnerizzato ad esempio il 4G.
  • La frequenza nuova, quella che ora nessuno utilizza, è quella dei 27 GigaHertz. Quella che fa più gridare allo scandalo perché richiede molte antenne, ma tranquilli! Se vivete in centri piccoli non ne vedrete mai una in quanto queste richiedono un dispendio in termini di infrastrutture che non sono convenienti da installare in zone poco densamente popolate. E se vivete anche in grandi città per via dell’alto costo sarete destinati a non vederle in maniera molto diffusa, e probabilmente sarà limitata a spazi ristretti o per aziende che ne faranno richiesta.
  • Nel caso specifico dei 27 GigaHertz c’è da dire che le onde elettromagnetiche a questa frequenza si propagano a distanza molto breve e vengono schermate molto facilmente, bastano i normali abiti anche estivi, un foglio di carta, le foglie degli alberi per far decadere il segnale. Quindi non arriveranno mai ad irraggiare i nostri organi interni sebbene i fotoni emessi a 27 GigaHertz hanno molta più energia rispetto a quelli emessi a 700 MegaHertz, la nostra pelle stessa è sufficiente per fare da scudo e gli eventuali danni da calore per i tessuti esterni sono in questo caso davvero trascurabili se non inesistenti. La cosa esilarante è che proprio per questo motivo i 27 Giga esigono molte antenne e su questo i complottari delirano sul taglio di alberi!
  • Per chiarezza c’è da fare un discorso sui fotoni. Qualcuno potrà dire che magari i fotoni emessi dal 5G sono diversi da quelli emessi da un’altra fonte elettromagnetica come il digitale terrestre o il WiMax. Detta in parole povere questa è una CAGATA PAZZESCA [Cit.].
    I fotoni a parità di frequenza sono tutti uguali, anzi la fisica parla proprio di concetto di indistinguibilità https://it.wikipedia.org/wiki/Particelle_identiche . Quando si dice che due particelle, nel nostro caso i fotoni, sono identiche non significa solo che hanno entrambe le stesse caratteristiche ma che non c’è modo di marchiarle e di renderle riconoscibili. Ne consegue che un fotone qualsiasi sia la sua frequenza è uguale a qualsiasi altro fotone con la stessa frequenza a prescindere da chi o cosa li abbia generati.

Daniele Tagliati 22/04/2020

Fonti:
Marco Coletti laurea in fisica presso l’Università Statale di Milano - Divulgatore Scientifico
https://www.airc.it/cerca?q=elettromagnetiche

venerdì 10 aprile 2020

Luca Perri sul 5G


Di Luca Perri: classe 1986 è dottorando in astrofisica all’Università dell’Insubria e all’Osservatorio di Brera e astronomo dell’Osservatorio di Merate. Divulgatore scientifico.

Youtube: https://youtube.com/Astrowikiperri

Non sarò né breve né conciso.
Ma è arrivato il momento di fare un discorsetto, e vorrei farlo una volta sola.
Sono giorni che mi inviate link su 5G ed il coronavirus. Ero anche molto divertito, finché non ho visto bruciare delle antenne 5G nel Regno Unito e ho capito che alcuni ci credevano davvero.
Oggi sono stato anche accusato di spargere disinformazione per aiutare chi sta facendo soldi a palate con questa nuova terrificante tecnologia che ci sta sterminando.
E, per giunta, di farlo gratis. Mia moglie me lo ha sempre detto che non so vendermi bene.
Ora, cerchiamo di fare un minimo di chiarezza. Non dico di analizzare tutta la tecnologia da cima a fondo, sia chiaro, perché credo ci siano modi migliori di passare la prossima settimana.
Partiamo però col dire che noi esseri umani abbiamo una memoria storica inferiore al quarto d’ora accademico. Perché se ne avessimo non dico a lungo, ma anche solo a medio termine ricorderemo che in occasione di ogni innovazione tecnologica c’è sempre stato chi urlava alla strage. È successo negli ultimi decenni per i microonde (c’è ancora, in realtà), per i cellulari (pure), per il 2G, per il 3G, per i modem Wi-Fi, per il 4G e ora per il 5G. Non mi soffermerei sui buchi neri che avrebbero dovuto inghiottire la Terra all’accensione degli acceleratori di particelle perché non vorrei coprire di ridicolo redazioni importanti. Non c’è di che, Report.
Ad ogni modo, le nuove tecnologie da sempre spaventano l’uomo per i possibili pericoli ad esse legate. Cioè, voi vi sareste davvero mai fidati del fuoco? E se i capelli si fossero bruciati?! E la ruota? Davvero vi sareste affidati ad una cosa che se la mettete su un piano inclinato rotola via?!
Ci vuole prudenza, con le nuove tecnologie. Si chiama principio di precauzione.
Di per sé nulla da dire, se non fosse che il 5G NON È UNA NUOVA TECNOLOGIA. È un nuovo standard. Diciamo che è un’ottimizzazione di una tecnologia che usiamo, a spanne, da un secolo e mezzo. La fisica delle onde elettromagnetiche l’abbiamo dal 1865 (ode a Maxwell!). E su quegli stessi principi fisici di base abbiamo sviluppato tutto, dalle radio di inizio ‘900 alle televisioni di metà del XX secolo, fino ai sistemi di comunicazione attuali.
Dire che il 5G è una nuova tecnologia potenzialmente più pericolosa è un po’ come sostenere che il nuovo rasoio a 76 lame per pelli sensibili è più pericoloso di quelli fatti da valve di conchiglie affilate di 15mila anni fa.
Se però volete davvero eliminare la tecnologia legata alle onde elettromagnetiche eliminate tre quarti degli apparecchi che avete in casa. Comprese le lampadine.
Capitolo “Radiazioni”.
Lo dico spesso: noi fisici siamo pessimi nel dare i nomi alle cose. Di solito li diamo a caso o in modo svogliato. Quando va bene, chiamiamo le cose “Telescopio Grande”, “Telescopio Molto Grande”, “Telescopio Estremamente Grande”. Quando cerchiamo di essere fantasiosi, finiamo col produrre roba discutibile tipo “buco di verme” o “spaghettificazione”. Spesso, invece, diamo nomi simili a cose completamente diverse: le “onde di gravità” non c’entrano nulla con le “onde gravitazionali”. Allo stesso modo, la “radioattività” non c’entra nulla con le “radiazioni elettromagnetiche” (tranne nel caso dei raggi gamma, in cui però le frequenze sono 10 miliardi di volte maggiori).
Il Sole, da circa 5 miliardi di anni, emette radiazioni elettromagnetiche. Attendo video YouTube che chiedano con forza lo spegnimento della nostra stella.
Capitolo “Frequenze”.
L’accusa è che il 5G usi le frequenze del forno a microonde, e che quindi finirà col cuocerci. Il consiglio è dunque quello di speziarvi per bene, prima. Ma posto che ci saranno ANCHE casi in cui si useranno quelle frequenze (attorno ai 2,4 GHz), ma non sarà sempre così, le potenze dei trasmettitori Wi-Fi sono dell’ordine dei milliWatt, quelle dei forni a microonde del kiloWatt. C’è quindi una differenza dell’ordine del milione di volte.
In molti casi, invece, si useranno frequenze maggiori, fino a 27 GHz. Le onde ad alta frequenza penetrano i corpi meno di quelle a frequenze più basse. Si fermeranno sugli strati esterni della nostra pelle. Va ora notato che chi attacca il 5G dice che per poter utilizzare le alte frequenze stanno abbattendo gli alberi. Ignorando il fatto che le denunce a riguardo in cui mi sono imbattuto erano fregnacce, parliamo di logica: mi state dicendo che le foglie della betulla disturbano il segnale ma questo stesso segnale mi ammazza più del 4G? Una super arma di sterminio, questo 5G, però basta una pianta a fermarla. Regala un significato tutto nuovo alla frase “mettete dei fiori nei vostri cannoni”.
Capitolo “Danni dell’elettrosmog alla salute”.
Sulla cosiddetta ipersensibilità ai campi elettromagnetici sono stati effettuati circa 400 studi. La maggior parte, soprattutto i più importanti a doppio cieco, non ha rilevato nessuna correlazione fra sintomi ed esposizione ai campi elettromagnetici.
In termini di esposizione ai campi elettromagnetici, peraltro, il 5G punta a diminuirla nel tempo, non ad aumentarla.
Il campo prodotto poi diminuisce drasticamente con la distanza, quindi già a 1-2 metri è trascurabile rispetto al campo prodotto d
a un dispositivo vicino come può essere il vostro modem. O gli auricolari bluetooth. o lo smartphone che state usando.
Quindi panico per gli auricolari wireless? No.
Dopo 30mila ricerche mediche condotte sulle onde elettromagnetiche, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ritiene che non siano mai stati stabiliti effetti contrari alla salute. La stessa cosa, anche sul 5G peraltro, la sostiene l’Istituto Superiore di Sanità.
Sì, è vero, l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), sostenendo che non si può escludere al 100% che le radiofrequenze provochino un qualunque effetto sulla salute, le ha catalogate nel Gruppo 2B. Intanto sveliamo un segreto di Pulcinella: nella scienza il 100% non esiste. Ciò detto, il gruppo 2B contiene anche le onde a bassa frequenza degli elettrodomestici (
vade retro, aspirapolvere!), il Gingko biloba, l’aloe, l’acido caffeico (presente negli estratti di caffè, nell’arnica e nel propoli), i sottaceti, il talco per il culetto dei bambini. Al prossimo che vi dice “Altolà al sudore!” tirate una testata.
Giusto per avere un’idea della cancerogenicità, dall’introduzione dei sistemi televisivi negli anni ’60 al primo picco della telefonia mobile negli anni ’90 (quando, per inciso, l’elettrosmog prodotto dai cellulari era superiore a quello attuale) fino al 5G odierno il tasso di tumori al cervello non è aumentato. Eppure oggi ci sono 5 miliardi di possessori di cellulari.
In Italia, comunque, i valori di esposizione fissati sono 10 volte inferiori alla media fissata come sicura dagli altri Paesi.
Ciononostante, comunque, a fare i soldi sono i produttori di cappellini antiradiazione per bambini. O la ditta francese produttrice delle Spartan, le mutande antiradiazioni per uomini (alla modica cifra di 42€ al paio).
Ah, le foto che girano sugli uccelli morti non c’entrano nulla con le antenne 5G: quegli uccelli sono stati fulminati quando un albero è caduto su un cavo dell’alta tensione su cui erano appollaiati.
Capitolo “Cosa fa il 5G”.
L’idea è quella di non emettere a 360° come fanno le antenne 4G, ma inviare un fascio stretto verso l’apparecchio e quando richiesto. Aumentando l’efficienza e diminuendo la quantità di energia richiesta dalle antenne.
Una cosa che tra l’altro aumenta l’efficienza del 5G è l’utilizzo della matematica dei codici polari per trasmettere i dati.
Ho diversi amici e colleghi matematici. Ho potuto osservarli a lungo, nel loro habitat. Li ho visti muoversi, procurarsi il cibo e persino riprodursi. Posso capire che le persone temano che la matematica sia pericolosa per la salute delle persone, ma io mi riferisco alla matematica in generale. Dire che la matematica del 5G sia più dannosa di quella del 4G mi sembra un tantino eccessivo.
Capitolo “5G e coronavirus”.
Il capolavoro del complottismo.
Qualcuno (tipo Gunter Pauli, consigliere economico del presidente del Consiglio Conte) ha detto che la correlazione 5G-coronavirus è evidente: dove c’è tanto 5G? A Wuhan e nel nord Italia! Si sa, Codogno è la culla del 5G. Così come l’Iran e l’India. E adesso a Wuhan hanno arrestato l’epidemia proprio perché hanno deciso di non usare più il nuovo standard, immagino.
Ad ogni modo, come sarebbero collegate le due cose?
Secondo alcuni le reti 5G indebolirebbero il nostro sistema immunitario, rendendoci in questo modo più vulnerabili al Coronavirus. E questo nonostante le radiazioni elettromagnetiche del 5G siano 66 volte inferiori al limite per cui le radiazioni potrebbero modificare il nostro DNA, causando tumori.
Secondo altri i “batteri riuscirebbero a comunicare e a diffondersi più facilmente” col 5G: non si conosce il perché. Come evidentemente non si conosce la differenza fra batteri e virus.
Infine, altri ancora sostengono che il virus nemmeno esista: semplicemente ad ucciderci sarebbero le onde elettromagnetiche.
Pensateci:
1917-1920, la Spagnola uccide forse 100 milioni di persone. GUARDA CASO proprio mentre le prime onde radio venivano emesse in giro per il globo. Poco importa se il 15 aprile 1912 - 5 anni prima della Spagnola - il Titanic affondando può già mandare segnali radio di SOS. La teoria è di un tizio serio: Rudolf Steiner, esoterista inventore dell’agricoltura biodinamica, secondo cui l’astrologia e i riti magici influenzano la qualità delle coltivazioni.
1968-1970, l’influenza di Hong Kong provoca un milione di morti nel mondo. In Italia, dove la chiamano “la Spaziale”, i morti saranno 20 mila. Sarà mica un caso che in quel periodo lanciassero i primi satelliti! Come? Il primo satellite Sputnik è del ’57? AH.
2020, il coronavirus provoca decine di migliaia di morti nel mondo. E noi stiamo attivando le antenne 5G. Non conta se il 5G in Korea del Sud esiste già da due anni.
Capitolo “Chi ci guadagna dalle fake news”.
Secondo un’indagine del New York Times la campagna anti-5G sarebbe alimentata da RT America (nome della filiale americana del canale Russia Today, organo di propaganda del governo russo). È interessante notare come, fuori dalla Russia, gli allarmi catastrofici di sedicenti “esperti” si diffondano. In Russia, invece, le onde millimetriche (usate in alcuni paesi per il 5G) vengono addirittura consigliate come terapia.
Capitolo “Quanto diamine è logorroico Perri?”
Tanto, ma il punto non è questo. Per smontare una bufala ci vogliono molte più parole, tempo ed energie di quante siano necessarie a crearle. Ecco perché, nella scienza, non funziona che qualcuno sgancia una teoria e sfida lo scienziato di turno a provargli di avere torto. È filosoficamente molto sbagliato. Nella scienza funziona che se voglio fare un’affermazione posso farla, ma solo se ho le prove per supportarla. Altrimenti taccio. E più è forte l’affermazione che voglio fare, e più forti dovranno essere le prove. ALTRIMENTI TACCIO.
Non è cattiveria, non è arroganza. Si chiama Metodo Scientifico.
Ed è decisamente più democratico e più intellettualmente onesto del comportamento di chi diffonde cose a caso.
La soluzione per evitare altre sbrodolate come questa?
Evitate per favore di condividere complotti senza provare ad analizzarne la sensatezza prima.
Perri out.
EDIT: la notizia che Gunter Pauli fosse un consigliere di Conte si è diffusa a marzo su diverse testate giornalistiche e non è mai stata smentita. Negli ultimi giorni, anche dopo questi tweet, il governo ha dichiarato che la carica non è mai stata formalizzata.


Post Facebook del 23/04/2020

Mi vedo costretto a fare questo post mio malgrado, ma mi sono rotto le BALLE! Avete ragione, a volte sul mio (E DI...